Il 24 novembre 2022 la Città di Ginevra è diventata Fair Trade Town, diventando la 20ª città svizzera a essere riconosciuta per il suo impegno a favore del commercio equo. La cerimonia si è svolta in chiusura della “Fair Week”, la settimana equa, nata per denunciare l’anomalia del Black Friday e mettere in discussione le nostre abitudini di consumo.

Alfonso Gomez, Consigliere amministrativo della Città di Ginevra, ha ricevuto il riconoscimento dalle mani di Tobias Meier, Presidente di Swiss Fair Trade. Meier ha scherzato sul fatto che Ginevra è ora la Fair Trade Town più grande della Svizzera, mentre Basilea, sede di Swiss Fair Trade, non ha detenuto questo titolo che per pochi mesi. Ha inoltre sottolineato che, essendo Ginevra sede di organizzazioni internazionali, questo riconoscimento invia un messaggio forte per la Svizzera e oltre.
Gomez, responsabile delle finanze, dell’ambiente e dell’edilizia pubblica – ambiti strettamente legati alla sostenibilità – ha affermato che, dopo anni di globalizzazione eccessiva, rilocalizzare le attività e promuovere la filiera corta sono divenute priorità. Le politiche pubbliche della città seguono questa direzione, ma ha puntualizzato che garantire condizioni di produzione eque ed ecologiche rappresenta la nostra responsabilità: «Come parte della Delegazione “Ginevra Città Solidale”, che finanzia progetti di cooperazione con i Paesi del Sud, sono particolarmente sensibile al fatto che gli scambi economici internazionali legati a Ginevra – e più in generale alla Svizzera – garantiscano salari dignitosi e vitali ai contadini e lavoratori, creando un rapporto veramente equo con chi produce i nostri beni» .
Gomez ha concluso sottolineando che la questione dell’equità non si limita ai rapporti Nord‑Sud, ma riguarda anche la produzione agricola locale: «Rivalorizzare il lavoro agricolo, garantendo redditi equi, è una sfida per i prossimi decenni. Per la Città di Ginevra, locale ed equo sono due esigenze perfettamente complementari.»
«Locale ed equo: quale complementarità?» era proprio il tema del tavolo rotondo che è seguito alla cerimonia di premiazione. Samuel Poos, coordinatore del Trade for Development Centre di Enabel (agenzia belga di sviluppo), ha presentato il modello belga e i risultati del suo studio sul commercio equo locale belga ed europeo. In qualità di presidente della Federazione Romanda di Agricoltura Contrattuale di Prossimità, Gaëlle Bigler ha affrontato in particolare i partenariati locali e solidali tra agricoltori e consumatori. Questi movimenti contadini e il loro funzionamento, soprattutto dal punto di vista del modello di business, presentano forti convergenze con il commercio equo tradizionale, ha sottolineato Lara Baranzini, portavoce e coordinatrice dell’Associazione Romanda dei Magasins du Monde. Gaétan Morel, responsabile progetto presso il Servizio Agenda 21 della Città di Ginevra, ha parlato della possibile coesistenza dei prodotti del “Nord” e del “Sud” con l’esempio della Carta dell’alimentazione sostenibile adottata dalla Città di Ginevra e delle sue politiche di acquisti sostenibili/equi (mercati pubblici). Gli intervenuti si sono trovati d’accordo sull’importanza di rafforzare le cooperazioni tra questi movimenti, che rappresentano strumenti di transizione ecologica e sociale. Hanno inoltre sottolineato la necessità di un maggiore sostegno da parte delle autorità pubbliche e si sono interrogati sul contributo che una legislazione specifica potrebbe apportare. Il tavolo rotondo è stato brillantemente moderato da Sophie de Rivaz, responsabile del dossier Commercio Equo presso Action de Carême e membro del comitato di Swiss Fair Trade.
Una bella serata durante la quale abbiamo festeggiato insieme l’impegno della Città di Ginevra per un mondo più sostenibile e più equo!
Desideriamo congratularci con la Città di Ginevra, il gruppo di lavoro e le quasi 100 organizzazioni partner della campagna per l’importante lavoro svolto e per il loro formidabile impegno.
*Nota sulla traduzione:
La traduzione è stata realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Pur impegnandoci a offrirli nelle tre lingue nazionali, l’uso di strumenti di traduzione automatica può generare occasionali incongruenze. Vi ringraziamo per la vostra comprensione














