Tu sei qui

Capriasca, sì al commercio equo

Giovedì, 31 dicembre, 2015
ToyaFTT
Giovedì, 31 dicembre, 2015
ToyaFTT

laRegione

Dimostrazione di sensibilità nei confronti di salari dignitosi, migliori condizioni di vita e di lavoro nelle fabbriche e nelle piantagioni

di Alfonso Reggiani

Capriasca entra nella rosa dei Comuni che vogliono dimostrare concretamente la loro solidarietà con i produttori e gli artigiani del Sud del mondo, e portare un contributo duraturo al miglioramento delle loro condizioni di vita.
È stato il Consiglio comunale, a larga maggioranza, lunedì sera, ad approvare la proposta contenuta nella mozione di Daria Lepori (Ps) sottoscritta da sei donne di tutti i partiti politici. Fair Trade Town è un riconoscimento conferito a enti locali che si impegnano in favore del commercio equo.

Già in atto in una trentina di Paesi, questa campagna è stata accolta con entusiasmo da milioni di persone. Più di 1'600 città come Parigi, San Francisco o Boston, ma anche più piccole come Ungersheim in Alsazia o ancora una decina di cittadine del Libano, hanno raggiunto gli obiettivi fissati dalla campagna. In Svizzera quest'ultima è stata avviata nella seconda metà dell'anno 2014 dall'associazione mantello del commercio equo Swiss Fair Trade. Oggi i Comuni di Zweisimmen e di Glarus Nord si stanno impegnando per ottenere la distinzione Fair Trade Town entro breve. Capriasca, Zurigo, Delémont e Berna potrebbero seguire nel corso del 2016. Per ottenere il riconoscimento Fair Trade Town, una città o un comune deve soddisfare alcuni criteri. Dapprima sceglierlo, poi costituire un gruppo di lavoro che coordina l'impegno per il commercio equo coinvolgendo la ristorazione, gli alberghi, le istituzioni e le aziende. Non da ultimo occorrerà sensibilizzare la popolazione al tema con strumenti di comunicazione locali. Il commercio equo garantisce relazioni commerciali stabili, basate sulla durata e sul partenariato, prezzi equi e trasparenti, e una produzione sociale nel rispetto dell'ambiente. Assicura dei salari dignitosi, che soddisfano i bisogni fondamentali e rispettano la convenzione contro il lavoro forzato, la discriminazione, il lavoro infantile e migliorano le condizioni di vita e di lavoro nelle fabbriche e nelle piantagioni. La seduta si è aperta con la sottoscrizione della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi della neoconsigliera comunale Nadia Scalmanini (Ppd e Gg) e con la nomina di Michele Anselmini come nuovo membro della Commissione edilizia al posto di Christian Streit (Plr). Accolto pure il preventivo 2016 del Comune (con 24 voti favorevoli, un contrario e tre astenuti) che indica un disavanzo di poco più di 453mi1a franchi, mentre il moltiplicatore d'imposta resta al 95%. Via libera pure al preventivo di Casa Capriasca e a quello dell'Azienda acqua potabile.

COLLINA D'ORO Moltiplicatore d'imposta confermato al 65%

Tutto è filato liscio lunedì sera nella seduta di legislativo a Collina d'Oro, ci spiega il segretario comunale. Tutte le trattande all'ordine del giorno sono state approvate. Compreso il preventivo 2016 del Comune che indica un disavanzo di quasi 1,4 milioni di franchi, ovvero il 24,5% in meno rispetto a quanto preventivato per l'anno corrente. Il miglioramento è stato apprezzato dai consiglieri comunali che hanno confermato il moltiplicatore d'imposta al 65 per cento come richiesta dal Municipio. Anche la chiusura dei conti di quest'anno si prospetta migliore e il Comune ha comunque un capitale proprio abbastanza sostanzioso che sfiora i 15,5 milioni di franchi. Ha fatto il suo ingresso in Consiglio comunale di Collina d'Oro, tra le file del Plr, Nicola Bernardoni che ha preso il posto di Silvia FlOchli Pleus la quale ha dimissionato dal legislativo a causa del cambio di domicilio. Via libera pure al credito di 60mila franchi per acquistare una nuova auto da fornire al Corpo di Polizia comunale e al nuovo Piano regolatore intercomunale del Pian Scairolo e agli strumenti formali per la sua realizzazione.