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Capriasca fa una scelta equa e solidale

Venerdì, 15 gennaio, 2016
FTT Team
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Rivista da Lugano

Sì a una proposta interpartitica che privilegia i prodotti del sud del mondo

Capriasca fa una scelta equa e solidale
Il Consiglio comunale di Capriasca, presieduto da Domenico Fraschina, si è riunito lunedì 21 dicembre. La seduta si è aperta con la sottoscrizione della dichiarazione di fedeltà alla costituzione e alle leggi da parte di Nadia Scalmanini (Ppd) e la nomina di Michele Anselmini a membro della Commissione edilizia e opere pubbliche in sostituzione di Christian Streit (Plr). Conferite quattro attinenze, la seduta è proseguita con l'approvazione dei preventivi 2016 del comune (24 voti favorevoli, 1 contrario e 3 astenuti), dell'Azienda acqua potabile e della casa Capriasca (unanimità). Considerati un fabbisogno di 13,2 milioni e un moltiplicatore del 95%, pure avallato dal legislativo, per il prossimo anno è atteso un disavanzo d'esercizio di 453mila franchi.

Con 22 voti a favore, 5 contrari e 1 astenuto è stata infine approvata la mozione di Daria Lepori e altre cinque rappresentanti di tutti partiti politici, affinché Capriasca chieda il riconoscimento Fair Trade Town, conferito alle amministrazioni pubbliche che si impegnano in favore del commercio equo. In atto in una trentina di Paesi, la campagna è stata accolta in 1.600 tra città e comuni.

In Svizzera è stata avviata nella seconda metà del 2014. Zweisimmen e di GlaronaNord si stanno impegnando per ottenere la distinzione entro breve. Capriasca, Zurigo, Delémont e Berna potrebbero seguire nel corso del 2016. Per ottenere il riconoscimento è richiesto l'impegno attivo di tutti: consumatori, negozi, ristoranti, imprese e associazioni locali. Per dimostrare concretamente la loro solidarietà rispetto a produttori e artigiani del sud del mondo, le amministrazioni dovranno quindi utilizzare al loro interno prodotti del commercio equo ma anche sensibilizzare la popolazione e le aziende.