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Passi avanti in Capriasca sulla via del commercio equo

Sonntag, 18. März 2018
FTT-Admin
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Rivista di Lugano

Entro l'estate, Capriasca potrebbe essere il primo Comune della Svizzera italiana a ottenere la certificazione Fair Trade Town, assegnata a chi dimostra particolare sensibilità per il commercio equo. Attenzione di cui le autorità locali hanno nuovamente dato prova, giovedì marzo a Tesserete, in occasione della serata «Perché il domani sia migliore». Organizzata da Municipio e Sacrificio Quaresimale, ha offerto alla popolazione la possibilità di conoscere alcuni attori impegnati su questo fronte e di individuare percorsi che rendono possibili scelte che favoriscono il commercio equo. I membri della Commissione Fair Trade Town di Capriasca hanno illustrato alcune esperienze virtuose: l'asilo nido «Casa dei Pinini», per esempio, utilizza regolarmente prodotti del commercio equo; l'Unione sportiva capriaschese, invece, partecipa alle attività locali Fair Trade grazie all'assegnazione di premi «responsabili» in occasione delle prorie gare. Nonostante questi successi - affermano gli organizzatori della serata - rimangono ancora passi da compierè al fine di soddisfare tutti i requisiti richiesti per la certificazione Fair Trade Town. Ad esempio, si è alla ricerca di almeno altri due esercizi pubblici e due ulteriori aziende che siano interessati ad integrare i prodotti del commercio equo nella propria offerta. La Commissione ha rivelato di essere sulla buona strada per quanto riguarda questi futuri accordi. Per Sacrificio Quaresimale, il cui impegno a favore del commercio equo risale alla fondazione di Max Havelaar in Svizzera nel 1992, l'appuntamento di Tesserete è stata un'ottima occasione per presentare la campagna ecumenica intitolata «Diventa anche tu parte del cambiamento». «Perché chi sceglie di acquistare, a livello individuale o collettivo, prodotti del commercio equo dà un piccolo contributo a un mondo più umano» . Le volontarie della Bottega del Mondo di Tesserete sono intervenute presentando la loro storia, avviata nel 2007 con l'apertura di un negozietto. Il 2017 le ha viste trasferirsi nella nuova sede di via Pugnetti, fatto che ha migliorato la visibilità e l'attrattività. Ed è gustando un semplice piatto preparato con prodotti locali e del commercio equo che la cinquantina di partecipanti ha concluso la serata.